POMPEO BATONI, Ritratto di Pietro Metastasio

Si informano i cultori e gli appassionati del melodramma del Settecento che dal dicembre del 2011 è stato aperto al pubblico il Museo della Casa natale di Pietro Metastasio in via dei Cappellari, n. 30 (Campo de’ Fiori), Roma.

L’accesso al pubblico per ora, a causa della carenza di personale, sarà possibile soltanto ogni giovedì, dalle ore 15,30 alle 17,30.

Per ogni altra eventuale opportunità di accesso si prega di contattare il prof. Mario Valente all’indirizzo e-mail: info@pietrometastasio.com

PIETRO METASTASIO
PER IL RILANCIO DELLA CULTURA
A CAMPO DE' FIORI

Il Progetto culturale è incentrato sulla figura di Pietro Metastasio. Esso ha la finalità di consentire e favorire la soddisfazione dell’esigenza sempre più avvertita da gran parte della cittadinanza italiana e straniera di avvicinarsi e conoscere il patrimonio artistico e culturale en plein aire di Roma e del nostro paese nelle condizioni di rispetto e civile salvaguardia ambientale proprie delle grandi memorie della tradizione storica e artistica dell’Italia. La figura e l’opera di Pietro Metastasio è parte integrante di questa tradizione che lo videro protagonista prima della partenza per Vienna nel 1730. Dalla casa natale del Poeta Cesareo in Via dei Cappellari al Palazzo della Cancelleria dove fu ospite del cardinale Pietro Ottoboni suo padrino battesimo, da Campo de’ Fiori alla Congregazione di San Filippo Neri con la Chiesa di S. Maria in Vallicella, a piazza della Chiesa Nuova, dove studiò e ove oggi è situata una statua di Emilio Gallori che lo raffigura, le condizioni ambientali sono soggette ad un imperdonabile degrado, conseguenza della perdita da parte della collettività e delle istituzioni dello specifico e proprio significato storico-artistico dei luoghi. Il recupero/risanamento e la valorizzazione del Rione Regola può essere intrapreso restituendo alla società civile l’opportunità di riscoprire la figura e l’opera di Metastasio, uno tra i più illustri figli di Roma nei primi anni Trenta del Settecento, a cominciare dal costituire nella sua dimenticata casa natale in Via dei Cappellari, 30, un centro culturale dove non solo risuoneranno i concerti vocali con il basso continuo e al cembalo, grazie alle musiche composte sui suoi versi, tra i moltissimi altri, da grandi compositori come Leo Vinci, Domenico Scarlatti, Niccolò Porpora, G.F. Haendel, G.B. Pergolesi, N. Jommelli, J.Ch. Bach, Ch.W. Gluck,  W.A. Mozart, ma le scolaresche e i visitatori italiani e stranieri riceveranno tutte le informazioni culturali, storiche, letterarie, musicali, architettoniche e di storia dell’arte, necessarie per conoscere e comprendere nella loro interezza tutti i linguaggi espressivi che contribuirono alla costruzione della poesia per il teatro musicale.

La formazione culturale di Metastasio, infatti, sviluppatasi alla scuola di GianVincenzo Gravina, e al Palazzo della Cancelleria, si completò con le opere dei pittori Benefial, Conca, Trevisani, dei musicisti D. Scarlatti, Pasquini, Gasparini, e soprattutto di Corelli, il compositore del cardinale Ottoboni, e dell’architetto e scenografo F. Juvarra.

Roma, 07/12/2013                    Mario Valente

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Raccolta firme per la Petizione "Salviamo Casa Metastasio"